venerdì 6 marzo 2026

Etihad Airways: operativo parziale fino al 19 marzo e misure di tutela per i passeggeri
Etihad Airways ha annunciato la ripresa di una parte limitata delle proprie operazioni commerciali da e per Abu Dhabi. La decisione arriva dopo un confronto con le autorità competenti e un’attenta valutazione delle condizioni di sicurezza nello spazio aereo regionale.


Dove si vola

Dal 6 al 19 marzo, la compagnia opererà un numero ridotto di collegamenti verso oltre 60 destinazioni internazionali. Tra queste figurano anche diversi aeroporti europei e intercontinentali di grande interesse per i viaggiatori italiani, tra cui:

    • Roma Fiumicino
    • Milano Malpensa
    • Londra Heathrow
    • Parigi
    • Amsterdam
    • Madrid
    • Atene
    • New York JFK
    • Washington
    • Toronto
    • Sydney
    • Melbourne
    • Singapore
    • Bangkok
    • Tokyo

Le frequenze non saranno necessariamente giornaliere e tutti i voli restano soggetti alle autorizzazioni operative e all’evoluzione dello scenario regionale.

Tutti gli altri collegamenti commerciali da e per Abu Dhabi rimangono temporaneamente sospesi. Etihad ha comunque indicato che ulteriori destinazioni potranno essere reinserite progressivamente.

Riprotezioni e rimborsi

Per i passeggeri coinvolti sono previste diverse forme di flessibilità:

    • Riprotezione gratuita sul primo volo disponibile, per chi ha già una prenotazione confermata.
    • Modifica senza penali per i biglietti emessi entro il 28 febbraio 2026, con viaggio originariamente previsto fino al 21 marzo. La nuova data potrà essere scelta fino al 15 maggio 2026.
    • Rimborso per chi preferisce non viaggiare: la richiesta può essere inoltrata tramite il modulo online o tramite la propria agenzia di viaggio.

Indicazioni operative per i viaggiatori

Etihad invita i passeggeri a:

    • verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto
    • aggiornare i contatti presenti nella prenotazione per ricevere notifiche in tempo reale
    • non presentarsi in aeroporto senza una prenotazione confermata

La compagnia segnala inoltre un volume elevato di richieste al servizio clienti e consiglia, per i rimborsi, l’utilizzo dei canali digitali.

Sicurezza al primo posto

Etihad ribadisce che la sicurezza rimane la priorità assoluta: ogni operazione verrà effettuata solo quando tutte le condizioni necessarie saranno pienamente garantite.

Viaggi e Medio Oriente: cosa possono (e non possono) chiedere i viaggiatori secondo la legge italiana

L’attuale instabilità in Medio Oriente sta generando dubbi e richieste comprensibili da parte dei viaggiatori. È importante però sapere che le agenzie di viaggio e i tour operator devono applicare il Codice del Turismo (D.Lgs. 79/2011), che stabilisce diritti e limiti molto precisi.

Questo articolo nasce per aiutare i passeggeri a capire quando è possibile annullare un viaggio senza penali, cosa rientra nei doveri dell’organizzatore, e quali situazioni invece non danno diritto a rimborsi o riprotezioni gratuite.

Prima di entrare nel merito delle norme, è doveroso ricordare un punto essenziale: le agenzie di viaggio e i tour operator, pur dovendo applicare la legge in modo rigoroso, sono oggi più che mai attenti ai bisogni, alle emozioni e alle preoccupazioni dei propri viaggiatori.

Il settore non ha mai lasciato indietro nessuno — né durante crisi geopolitiche, né durante pandemie, né in situazioni di emergenza improvvisa — e non inizierà certo ora. La nostra priorità resta sempre la stessa: proteggere le persone, accompagnarle nelle decisioni e trovare soluzioni insieme, nel rispetto della normativa che tutela sia i viaggiatori sia gli operatori.

Comprendere il momento storico, ascoltare i timori e valutare caso per caso è parte integrante del nostro lavoro quotidiano. A prescindere da quanto stabilito dalle norme, l’attenzione umana, la cura e la volontà di supportare i propri viaggiatori non vengono mai meno, perché il nostro lavoro è rendere piacevoli i momenti che organizziamo e soddisfare le aspettative di chi si affida a noi.

 

1. Annullare un viaggio senza penali: quando è possibile davvero (Art. 41)

Il diritto di recesso gratuito non dipende dalla paura personale, ma da condizioni oggettive.

Quando il recesso è legittimo

È possibile annullare senza penali solo se:

  • eventi straordinari colpiscono la destinazione o le sue immediate vicinanze

  • tali eventi rendono impossibile o pericoloso eseguire il viaggio o raggiungere la destinazione

  • esistono prove ufficiali del rischio (Farnesina, bollettini EASA CZIB, chiusura dello spazio aereo)

👉 In questi casi il viaggiatore ha diritto al rimborso integrale entro 14 giorni, senza indennizzi aggiuntivi.

Cosa NON dà diritto al recesso gratuito

  • timore personale

  • preoccupazione generica

  • ansia per la situazione geopolitica “in senso lato”

  • assenza di avvisi ufficiali o limitazioni operative

La Corte di Giustizia UE è chiara: se la sicurezza è garantita e i servizi sono erogabili, la “causa” del viaggio rimane valida.

Il momento che conta

La valutazione si fa solo sulla situazione esistente al momento della richiesta di recesso, non su ipotesi future.

2. Cosa deve fare l’organizzatore durante il viaggio (Art. 42 e 45)

Riprotezione: obbligo sì, ma entro limiti di proporzionalità

Il tour operator deve proporre soluzioni alternative senza costi aggiuntivi, ma non se:

  • la soluzione è impossibile

  • la soluzione è sproporzionatamente costosa rispetto al valore del pacchetto

L’obbligo è di diligenza, non di risultato “a qualsiasi prezzo”.

Assistenza al viaggiatore

Il Tour Operator deve fornire:

  • informazioni su servizi sanitari e autorità locali

  • supporto per reperire servizi alternativi

  • assistenza consolare

Non è obbligato a creare disponibilità inesistenti o sostenere costi illimitati.

Alloggio in caso di rientro impossibile

Se il rientro è bloccato da circostanze inevitabili:

  • il TO paga fino a 3 notti di alloggio

  • oltre le 3 notti, i costi sono a carico del viaggiatore (o della sua assicurazione)

Eccezioni: categorie fragili

Nessun limite delle 3 notti per:

  • persone a mobilità ridotta e accompagnatori

  • donne in gravidanza

  • minori non accompagnati

  • persone con necessità mediche specifiche (comunicate almeno 48 ore prima)

Eccezione: voli UE

Se il volo è operato da vettore soggetto al Reg. 261/2004, l’alloggio è a carico della compagnia senza limiti di notti.

3. Quando si acquista solo un biglietto aereo (non un pacchetto)

Qui la normativa cambia completamente.

L’agenzia NON è responsabile

Se il volo viene cancellato o lo spazio aereo è chiuso:

  • il passeggero deve rivolgersi direttamente alla compagnia aerea

  • l’agenzia non può rimborsare né riproteggere, perché è solo intermediaria

Se il volo è operativo

Il passeggero deve rispettare le regole tariffarie della compagnia. La scelta di non partire per paura personale comporta penali secondo tariffa.

4. Riprotezioni volontarie vs. riprotezioni obbligatorie

Se è il passeggero a chiedere modifiche

Se i voli sono operativi ma il cliente vuole cambiare rotta o compagnia:

  • è una variazione volontaria

  • tutti i costi extra sono a carico del viaggiatore

Se è l’organizzatore a modificare il pacchetto

Il cliente può:

  • accettare la modifica

  • accettare un pacchetto alternativo

  • recedere senza penali

5. Il ruolo dell’agenzia intermediaria (Art. 50)

  • deve trasmettere tempestivamente le richieste al tour operator

  • non può gestire rimborsi o modifiche senza autorizzazione

  • eventuali iniziative autonome restano a suo carico

6. Come vengono gestite le richieste in questo periodo

  • Partenze entro 2 settimane: prioritarie

  • Partenze oltre 2 settimane: gestione in stand-by, vista la fluidità della situazione

Esempi pratici (semplificati per i viaggiatori)

Esempio 1 – Recesso senza penali

Tour in Giordania → spazio aereo chiuso o EASA sconsiglia il sorvolo ➡️ Rimborso integrale senza penali.

Contro-esempio: viaggio in Marocco, nessun avviso ufficiale ➡️ Paura soggettiva → penali applicate.

✔️ Esempio 2 – Riprotezione e costi sproporzionati

Volo cancellato, unico rientro disponibile a 5.000 € su pacchetto da 1.500 € ➡️ Il TO non è obbligato a pagarlo. ➡️ Deve però assistere e coprire fino a 3 notti.

✔️ Esempio 3 – Categoria fragile

Donna incinta bloccata 6 giorni ➡️ Il TO copre tutte le notti fino al rientro.

✔️ Esempio 4 – Solo volo

Biglietto per Tel Aviv cancellato ➡️ Rimborso solo tramite la compagnia aerea.

✔️ Esempio 5 – Variazione volontaria

Volo per Dubai operativo, ma il passeggero vuole una rotta diversa ➡️ Tutti i costi extra sono a suo carico.

Conclusione

In tempi complessi è fondamentale distinguere tra:

  • rischio oggettivo (che dà diritti)

  • timore soggettivo (che non li dà)

Le agenzie e i tour operator applicano la legge, non discrezionalità personali. Conoscere le regole aiuta i viaggiatori a muoversi con consapevolezza e a evitare aspettative errate.

domenica 1 marzo 2026

 


COMUNICAZIONE QATAR AIRWAYS

I voli Qatar Airways da e per Doha sono temporaneamente sospesi a causa della chiusura dello spazio aereo del Qatar.
Comprendiamo che questo possa generare domande da parte dei passeggeri e vi assicuriamo che stiamo lavorando con la massima attenzione per fornire aggiornamenti tempestivi e supporto.
La sicurezza dei nostri passeggeri e del nostro equipaggio è sempre la nostra priorità assoluta e ci scusiamo per qualsiasi inconveniente causato.

Per ogni altra informazione su riprotezioni, cancellazioni e rimborsi, è bene rivolgersi all’ufficio che ha emesso il biglietto o effettuato la prenotazione.

Tutti i viaggiatori di GREENWICH VIAGGI TURISMO possono contattare il nostro ufficio ai recapiti forniti in fase di preventivo, prenotazione o consegna documenti.



 Aggiornamento Operativo Emirates

A causa della chiusura dello spazio aereo regionale, Emirates ha temporaneamente sospeso tutte le operazioni da e per Dubai.

Sospensione e cancellazioni dei voli

Tutti i voli Emirates in partenza da Dubai fino alle 11:00 Zulu / 15:00 ora di Dubai del 2 marzo sono sospesi.

Tutti i voli Emirates in arrivo a Dubai, da qualsiasi provenienza, programmati per partire fino alle 11:00 Zulu / 15:00 ora di Dubai del 2 marzo, sono cancellati.

Chiediamo gentilmente ai passeggeri con voli prenotati entro tali date di non recarsi in aeroporto.

Stiamo monitorando costantemente la situazione e siamo in contatto con le autorità competenti.

La sicurezza dei nostri passeggeri e dei nostri equipaggi rimane la nostra massima priorità.

Ci scusiamo per i disagi causati ai passeggeri coinvolti.

Per ogni altra informazione su riprotezioni, cancellazioni e rimborsi, è bene rivolgersi all’ufficio che ha emesso il biglietto o effettuato la prenotazione.

Tutti i viaggiatori di GREENWICH VIAGGI TURISMO possono contattare il nostro ufficio ai recapiti forniti in fase di preventivo, prenotazione o consegna documenti.


 


Interruzioni operative ETIHAD

La chiusura dello spazio aereo nella regione continua a influenzare le operazioni di Etihad Airways e tutti i voli da e per Abu Dhabi sono sospesi fino alle ore 02:00 (ora UAE) di lunedì 2 marzo.

La pagina “Flight Status” su etihad.com potrebbe temporaneamente mostrare gli orari originali programmati. Gli orari aggiornati di partenza e arrivo verranno visualizzati non appena confermati.

Etihad continua a lavorare in stretto coordinamento con le autorità competenti e riprenderà le normali operazioni non appena le condizioni lo permetteranno.

La sicurezza degli ospiti e del personale Etihad è la nostra massima priorità. Ci scusiamo per il disagio e apprezziamo la vostra comprensione.

Etihad Airways offre le seguenti opzioni per gli ospiti coinvolti nella situazione in Medio Oriente. Questo si applica ai biglietti commerciali EY (607) emessi entro il 28 febbraio 2026.

Condizioni:

  • Voli da/per tutta la rete
  • Biglietti emessi entro il 28 febbraio 2026
  • Date di viaggio originali: fino al 3 marzo 2026

Per ogni altra informazione su riprotezioni, cancellazioni e rimborsi, è bene rivolgersi all’ufficio che ha emesso il biglietto o effettuato la prenotazione.

Tutti i viaggiatori di GREENWICH VIAGGI TURISMO possono contattare il nostro ufficio ai recapiti forniti in fase di preventivo, prenotazione o consegna documenti.


Immagine mappa tratta da www.flightradar24.com 

Aggiornamento sulla crisi nel Medio Oriente:
un blocco che ridisegna i viaggi verso Oriente

La chiusura coordinata dello spazio aereo di otto Paesi del Medio Oriente sta generando un impatto senza precedenti sul traffico aereo globale. Nelle ultime 24 ore, la situazione si è aggravata al punto da essere definita da diverse testate internazionali come un vero “shutdown dell’aviazione del Medio Oriente” (Malay Mail).

Le conseguenze non riguardano solo i voli diretti verso la regione, ma tutti i collegamenti tra Europa e Oriente, fino all’Estremo Oriente, all’Oceania e al Pacifico.


Oltre 1.800 voli cancellati e migliaia di passeggeri bloccati

Secondo News.az, più di 1.800 voli sono stati cancellati nelle ultime ore, con migliaia di passeggeri bloccati negli aeroporti del Golfo a causa della chiusura simultanea degli spazi aerei di Iran, Israele, Iraq, Giordania, Qatar, Bahrain, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti.

Gli aeroporti di Dubai, Abu Dhabi e Doha — tra i più trafficati al mondo — hanno sospeso le operazioni, generando ritardi a catena e cancellazioni su scala globale.


Un blocco che colpisce soprattutto i voli verso Oriente

La chiusura di questo corridoio strategico arriva in un momento dell’anno in cui la domanda per le mete lontane è altissima: India, Thailandia, Giappone, Indonesia, Filippine, Australia e Polinesia sono tra le destinazioni più richieste tra febbraio e aprile.

Il blocco dello spazio aereo mediorientale ha tre effetti immediati:

allungamento delle rotte di 1–4 ore per i voli verso Asia e Pacifico;

congestione dei corridoi alternativi, soprattutto quello tra Arabia Saudita e Oman;

aumento dei costi operativi per le compagnie, con possibili ripercussioni sulle tariffe.

Molti voli intercontinentali sono stati costretti a tornare indietro dopo ore di volo o a deviare su aeroporti secondari, come riportato da Simple Flying, che documenta casi di aerei rimasti in volo per oltre 14 ore senza raggiungere la destinazione prevista.


Aeroporti chiusi e compagnie in stallo

Le conferme ufficiali delle compagnie aeree mostrano un quadro in rapido deterioramento:

Etihad Airways ha sospeso tutte le operazioni da e per Abu Dhabi almeno fino al 2 marzo (India TV News).

Iraqi Airways ha annunciato la sospensione totale dei voli fino ad aprile 2026 (Iraqi News).

Lufthansa, United, Air India, Qatar Airways ed Emirates hanno cancellato o deviato numerose rotte (Hindustan Times).

Il traffico aereo nel Golfo è, di fatto, quasi completamente fermo.


Una riflessione necessaria: quanto pesa questo blocco sui viaggi verso Oriente

Il Medio Oriente non è solo una destinazione: è la porta d’accesso naturale dell’Europa verso l’Asia.

La sua chiusura simultanea crea un effetto domino che colpisce:

chi sta per partire per mete lontane;

chi è già in viaggio e deve rientrare;

chi sta pianificando vacanze primaverili o estive verso Oriente, Estremo Oriente e Pacifico.

In questo periodo dell’anno, in cui molti viaggiatori scelgono destinazioni come Maldive, Giappone, Thailandia, Vietnam, Australia e Polinesia, l’impatto è particolarmente significativo.

La situazione attuale ci ricorda quanto sia fragile l’equilibrio dei collegamenti globali e quanto sia importante avere informazioni tempestive, verificate e aggiornate.


Prossimi aggiornamenti

Nei prossimi giorni pubblicheremo sul blog GREENWICH NEWS:

aggiornamenti ufficiali delle compagnie aeree;

comunicazioni dei tour operator italiani ed esteri;

note degli enti del turismo;

informazioni da autorità aeroportuali e aviazione civile.

L’obiettivo è offrire un punto di riferimento chiaro e affidabile per chi viaggia e per chi sta programmando un viaggio verso Oriente nelle prossime settimane

martedì 3 febbraio 2026

 

Contributo di accesso alla città di Venezia

periodo 03 aprile – 26 luglio 2026

 
Un'importante notizia per chi desidera visitare VENEZIA. In alcuni giorni  tra  il  03.04.2026  ed il 26.07.2026, ogni visitatore di Venezia è tenuto a pagare direttamente al Comune di Venezia un contributo di accesso.

Per  beneficiare  delle  esclusioni  o  delle esenzioni e  per  tutte  le informazioni  riguardo le modalità di pagamento vai sul  sito  cda.ve.it.  

La violazione  è soggetta ad una sanzione pecuniaria da euro 25 ad euro 150 emessa dal Comune di Venezia”.